“Guardando le vetrine dei negozi, io vedevo un altro mondo, un mondo da favola, pieno di cose meravigliose. Un mondo dove le ragazze grandi potevano avere quello che volevano. Erano bellissime… come le fate o le principesse. Non avevano neanche bisogno di soldi. Avevano delle carte magiche. Ne volevo una anch’io. Mai avrei immaginato… che un giorno ne avrei avute dodici!”
(Sophie Kinsella)

Andare a New York senza comprare nulla sarebbe davvero uno spreco. Stavolta però sono stata bravissima e ho riportato a casa solamente cinque cose, neanche così costose e soprattutto facili da trasportare in una giornata di pioggia, con passeggino e borse al seguito.

La meno comoda da portare, ma la più desiderata da parte di mio marito è stata la cedrata Tassoni acquistata da EATALY. Almeno dove viviamo noi, questa bevanda è impossibile da trovare: mio marito se la sogna la notte e quando siamo in Italia ne fa scorta.

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Anche io desideravo una “bevanda” che in Italia reperivo in erboristeria. Tempo fa nel gruppo Facebook Surviving at Walmart (gruppo tra l’altro utilissimo per noi italiani in America) avevo chiesto se qualcuno sapesse dove comprare the verde in foglie qui negli Stati Uniti. Ho ricevuto tantissime risposte utili. Valeria, la stessa che ho incontrato quest’ultima volta a New York (e se avete perso il racconto della mia giornata newyorkese potete trovarla qui ), mi ha consigliato il the verde alle rose di  KUSMI TEA. La fortuna ha voluto che ci fosse proprio un rivenditore in One WTC Oculus.

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Ci sono tantissime varietà, nero o verde, fruttato o speziato, in latta sfuso o in bustine. Ho preso la scatolina di latta di media grandezza. I prezzi sono medio/alti è vero, ma si tratta di un the di alta qualità e per una tazza ce ne vuole proprio pochissimo. Il sapore poi è davvero delizioso.

Sono passata poi da Century 21 un outlet storico nella lower Manhattan. Ho gironzolato un po’ tra le borse e gli occhiali, ma non ero ispirata.  Quello è quel tipo di negozio in cui vai diretta a cercare una cosa, altrimenti potresti perderci una giornata intera. Non era rimansto moltissimo tempo invece, ma non volevo uscire a mani vuote da quel posto. Da MAC , che è all’interno, ho comprato il classico rossetto Ruby Woo.

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Il quarto oggetto che ho riportato a casa con me è stato un regalo: una splendida stampa realizzata da Camilla (di cui vi avevo parlato sempre nel post precendente sulla giornata passata nella Grande Mela) e che è anche in vendita presso il negozio Etsy di Laboratorio Grafico che potete trovare qui . Ancora sono alla ricerca della cornice perfetta, ma almeno ho già un’idea su dove lo appenderò. Davvero un bel pensiero.

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L’ultimo oggetto è un piccolo regalo per Roman: una statuina della Statua della Libertà. La mattina abbiamo visto la vera statua guidando verso Manhattan e Roman non ha smesso di parlarne per tutto il giorno (insieme a King Kong che, secondo lui, era su tutti i grattacieli di New York, ma questa è un’altra storia). Più che un vero e proprio regalo, si tratta di un simbolo e una promessa, quella di andarla a visitare quando il tempo sarà bello.

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Niente di eclatante, come avete visto, soltanto piccole cose che scaldano il cuore. Per lo shopping vero e proprio, ci riproviamo nella prossima stagione.

A presto

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In questo post indosso una camicia CAMIXA