Lavorare o non lavorare? Questo è il grande dilemma delle neo mamme, quando comunque si può scegliere e non si è costrette a una scelta forzata. Tornare a lavoro con dei bambini piccoli necessita di grande organizzazione e di aiuto da parte della famiglia o anche di trovare una persona fidata a cui lasciare i piccoli. Poi certo, c’è sempre l’opzione nido.
Lasciare il lavoro, tornare al lavoro. Non c’è una scelta giusta o sbagliata, ogni famiglia ha le sue esigenze, le sue priorità e il suo budget. Quello che è giusto per me e la mia, non è detto che valga per un’altra. Infatti ogni donna, ogni mamma dovrebbe avere la possibilità di decidere cosa fare della propria carriera lavorativa. Budget familiare permettendo, ovviamente.

 

Personalmente ho voluto prendermi tutto il tempo a mia disposizione per decidere senza fretta. Neanche a dirlo che queste settimane, diventate poi mesi sono passate velocemente. In questo tempo ho cercato di pensare alle diverse soluzioni, a fare dei bilanci, ma soprattutto a capire cosa fosse meglio per i miei bambini, per me e per tutta la famiglia. Le alternative erano due: tornare al lavoro e trovare una “sistemazione” per i piccoli oppure lasciare il lavoro e prendermi cura di loro. Sarebbe stato sicuramente diverso se avessi avuto la possibilità di fare un part-time, ma non è mai stata un’opzione possibile. Sapevo già che non potevo contare sulla famiglia di mio marito come in passato con un solo figlio. L’alternativa era chiamare una baby sitter o portare mia figlia in un nido. L’ opzione baby sitter l’abbiamo scartata da subito, non conoscendo nessuno affidabile. Avremmo potuto mandarla al nido convenzionato con il lavoro di mio marito, ma sarebbe dovuta stare fuori casa per tantissime, troppe ore. Un altro nido sarebbe stato impossibile, perché, qui nella nostra area, i prezzi sono davvero fuori dalla portata di una famiglia “normale”. Poi anche mio figlio ha iniziato la scuola e il lavoro è aumentato. Inoltre c’era un pensiero che continuava a passarmi per la testa. Il tempo passa in fretta e i bambini crescono subito. Proprio così. Infatti pensavo: i bambini crescono subito, se lasci il lavoro, rimarrai a breve senza lavoro. Poi però ho cominciato a ragionare n modo diverso: i bambini crescono in fretta, questo tempo non tornerà mai più. Adesso è il momento di stare con loro, di esserci per loro. Il lavoro magari non sarà lo stesso, ma sarà un altro.

Non è stato facile salutare i colleghi, chiudere un ciclo, ma per me è stato necessario. I miei bambini hanno bisogno di me ora. Non è una scelta obbligata, ma consapevole. Perdo lavoro, perdo soldi, ma guadagno in tempo. Il tempo con i miei figli, per i miei figli. Io amo lavorare, mi diverte, mi piace, mi impegna, mi gratifica. Qui in America sono stata fortunata perché ho trovato degli splendidi colleghi e capi, che prima di tutto si sono dimostrati delle belle persone, sempre pronte a festeggiarmi e a sostenere le mie scelte. Anche stavolta lo hanno fatto, ho molta stima e provo molto affetto per tutti loro e so già che mi mancheranno. Credo tuttavia che ogni cosa abbia il suo tempo, e questo è il tempo da dedicare alla mia famiglia.